Commento editoriale vol. 15, numero 3

Commento editoriale

“Aint it Funnny, How Time Slips Away” è il titolo di una vecchia canzone che può essere ricordata da molti di noi che fanno parte della vecchia generazione. Chiunque abbia più di cinquant'anni può ricordare tanti eventi degli anni passati che hanno lasciato il segno nella nostra memoria. Sembra ancora ieri quando alcuni di questi si sono verificati. Ma riflettere su di loro ci mette in guardia sulla comprensione difficile da immaginare che potrebbero essere passati venti, trenta, quaranta o più anni dal loro verificarsi. Difficile da immaginare, vero?

Oggi, attraverso gli eventi che accadono nel mondo e attraverso le nostre intuizioni nelle Scritture, siamo giunti a comprendere più pienamente che stiamo veramente vivendo negli ultimi giorni; i giorni della fretta sono alle porte.

Come Santi degli Ultimi Giorni, siamo sempre stati incuriositi dall'espressione "il tempo che affretta". Ci fa venire in mente il compimento e il completamento di molti eventi profetizzati per questi giorni, come "la pienezza dei tempi", "i tempi dei Gentili", "la restituzione di tutte le cose" e altre affermazioni simili che indirizzano la nostra mente ai giorni futuri. Raramente sentiamo altri corpi di fede citare questa frase tutte le volte che facciamo all'interno del Movimento di Restaurazione.

Quindi, cosa significa "i tempi affrettati" in relazione a noi e ai giorni a venire per l'umanità? Probabilmente ogni singolo membro della Chiesa, ogni cristiano in effetti, ne avrebbe la propria definizione, ma possiamo essere certi che il suo pieno impatto è sicuramente al di là della nostra attuale comprensione del tempo e delle circostanze. Ma sappiamo cosa c'è al centro di questa idea del "tempo che affretta" - quel tempo sta finendo e c'è l'urgenza che ognuno di noi si occupi degli affari del Padre, per preparare noi stessi e questo mondo per il prossimo Regno. E all'interno di questa realizzazione arriva anche la comprensione che devono esserci grandi energie spirituali estese da Dio all'umanità per soddisfare i bisogni più profondi e urgenti del nostro tempo.

Come abbiamo appreso noi della Chiesa rimanente e quelli dei nostri fratelli e sorelle all'interno del Movimento di restaurazione, gran parte della comprensione passata delle pratiche religiose e delle credenze della relazione di Dio con i Suoi figli non è più abbastanza profonda. Attraverso la rivelazione e le intuizioni celesti a nostra disposizione in questi ultimi giorni, e in definitiva al mondo attraverso la nostra testimonianza, molti leader del pensiero religioso stanno cominciando a usare termini e linguaggio che una volta erano comuni solo nella nostra fede. Parole come Sion, consacrazione, comunione e glorie celesti stanno ora cominciando ad assumere significati più profondi con persone di altre fedi. Stanno cominciando a capire che il vangelo della salvezza deve giustificarsi su questa terra ed essere rilevante in paradiso. Stanno riconoscendo che l'unico salto per gli uomini peccatori, e per una società peccaminosa, è l'intervento della Divinità per purificare le loro vite e offrire loro la piena salvezza. Preghiamo che Dio ci guidi, ci rafforzi e ci vivifichi come noi Glielo permetteremo, affinché tutta l'umanità non vada perduta. La grazia di Dio, unita ai nostri sforzi per diventare come il Cristo, ci offre questa promessa.

L'apostolo Paolo scrisse: “…dove abbondava il peccato, abbondava molto di più la grazia”.La nostra testimonianza del "tempo che affretta" è molto semplice: quando il peccato si è diffuso al di là di tutte le sue precedenti barriere e ha preso su di sé le ali del mattino, la grazia del Signore Gesù Cristo "abbonda molto di più".

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